X
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
 

  • insegnamento Insegnamento: Analisi, pianificazione e gestione ecologica del territorio forestale
  • Crediti: 14
  • Codice: 16222
  • Anno off. Formativa: 2013/2014
  • Corso di laurea: conservazione e restauro dell' ambiente forestale e difesa del suolo (lm-73) (dafne)
  • Sett.Scient.: AGR/05, BIO/03
  • Docente: Goffredo  FILIBECK
  • Modulo: Geobotanica applicata
  • Crediti: 6
Programma
Principali fattori dell’habitat di una pianta; optimum fisiologico vs. optimum ecologico.
Cause delle regioni macroclimatiche; le macroregioni climatiche europee; metodi di analisi fitoclimatica; caratteristiche delle regioni climatiche italiane; le fasce altitudinali delle Alpi e dell’Appennino; adattamenti delle piante al clima mediterraneo e ai climi freddi. Fattori che controllano il mesoclima (topoclima). Legge di costanza relativa dell’habitat e concetti di vegetazione zonale, extrazonale, azonale. L’analisi fitoclimatica nella relazione tecnica per la progettazione ambientale . Il micro-clima, le sue cause e i suoi effetti. Altri fattori del micro-ambiente e applicazioni nella progettazione. Orli e mantelli forestali. La frammentazione dell’habitat e l’effetto margine.
Strategie delle piante vascolari: schema r e K; schema CSR di Grime. Tipi funzionali e functional traits. Valori di indicazione ecologica delle specie.
Misure di biodiversità: livelli di diversità; tipi di diversità (alfa, beta, gamma); richness ed evenness; indici di Simpson e Shannon.
Fattori che influenzano l’areale; tipi corologici ; endemismi; principali vicende storiche che hanno influenzato l’assetto della flora italiana.
Specie aliene: definizioni di casuali, naturalizzate, invasive e ‘transformers’; archeofite e neofite; caratteristiche funzionali delle invasive; pattern biogeografici ed ecologici delle invasioni; esempi di specie; priorità e prospettive nella lotta alle invasioni.
Definizioni di flora, vegetazione, comunità vegetale, paesaggio; approccio individualistico (Gleason) vs. comunità (Clements). Tipi di disegno campionario e di rilevamento per lo studio delle comunità e dei gradienti Panoramica dei metodi di classificazione della vegetazione. Approfondimento sulla classificazione fitosociologica. La vegetazione italiana: esempi di classi e ordini.
Direttiva 92/43/CEE “Habitat”: definizioni; Rete Natura2000; principi fondamentali della Direttiva e suoi aspetti innovativi; regime legale dei SIC; relazione fra classificazione della vegetazione e tipi di habitat dell’All.1; manuali di interpretazione; esempi di problemi interpretativi; esempi di comunità vegetali italiane tutelate dall’All.1
Dinamica della vegetazione: le successioni e le loro cause (teoria di Pickett & MacDonnell); modelli del turnover delle specie di Clements (relay floristics), Gleason (continuum), Egler (initial floristic composition), Connell & Slatyer (tolleranza/inibizione/facilitazione). Differenze e analisi critica dei concetti di climax, vegetazione potenziale, vegetazione originaria, vegetazione matura. Cronosequenza e toposequenza; serie di vegetazione. Applicazioni della teoria successionale .
Cause dell’eterogeneità del paesaggio vegetale, e loro relazioni gerarchiche. Il paesaggio vegetale italiano: distribuzione altitudinale ed ecologica delle principali fisionomie vegetazionali.
Cartografia della vegetazione. La caratterizzazione floristico-vegetazionale nella progettazione: la ricerca bibliografica; l’analisi della vegetazione ai fini dei progetti di recupero; la valutazione della qualità floristico-vegetazionale.
Caso di studio - le relazioni geomorfologia-vegetazione-antropizzazione nel sistema spiaggia-duna: la sequenza catenale delle comunità psammofile; plant traits delle specie dominanti; effetti dell’antropizzazione sulla vegetazione di spiaggia; criteri specifici per gli interventi di recupero.
Testi consigliati
Adams, “Vegetation-Climate Interactions”, Springer
Barbour et al., “Terrestrial Plant Ecology”, 2nd ed., Benjamin
Blasi et al., “Stato della Biodiversità in Italia”, Palombi
Gerdol et al., “La vegetazione delle montagne italiane”, CAI
Onori et al.,“Il ripristino degli ecosistemi marino-costieri e la difesa delle coste sabbiose”,ISPRA
Schulze et al., “Plant Ecology”, Springer
van der Maarel & Franklin, “Vegetation Ecology, 2nd edition”, Wiley-Blackwell

- Inoltre articoli scientifici consegnati a lezione (richiedere al docente il programma con i rimandi ai testi)
- NB: i testi non contengono tutti gli argomenti svolti a lezione e indicati nel programma, è indispensabile utilizzare anche gli appunti delle lezioni !-----
Propedeuticità
Frequenza
facoltativa
Metodologia didattica
Ore Lezioni: 48
Valutazione del profitto
Prova orale
prova pratica
Descrizione dei metodi di accertamento
Esame orale con tesina scritta. Essenziali: padronanza approfondita dei modelli teorici, linguaggio specialistico,autonomia di elaborazione critica
Luogo lezioni
Orari delle lezioni
Orari di ricevimento
Goffredo FILIBECK:
Il Dott. Filibeck riceve su appuntamento nel proprio studio al Dafne, 1° piano dell'Edificio Nuovo di Agraria (corridoio ex DAF), Via S. Camillo de Lellis, tel. 0761 357-215.
Prossime date di Esame
    • Docente: Gianluca  PIOVESAN
    • Modulo: Pianificazione e gestione ecologica del territorio forestale
    • Crediti: 8
    Programma
    Il corso è costituito da lezioni frontali tenute in aula e in bosco. Le esercitazioni di campo riguardano casi concreti di pianificazione e gestione ecologica delle risorse forestali.
    Introduzione alla pianificazione ecologica del territorio forestale. Le origini dell’ambientalismo occidentale. Casi storici di pianificazione ecologica delle risorse naturali. Rapporto Fao sulle risorse forestali mondiali: problemi e prospettive
    Ecologia del paesaggio. L’ecologia del disturbo e le implicazioni per la pianificazione ecologica. Agenti di disturbo abiotico e biotico. L’equilibrio della foresta temperata: dinamismo quasi ciclico e stati metastabili. La foresta vetusta. La frammentazione degli ecosistemi forestali: processi naturali e processi indotti dall’uomo. Metodi di analisi del grado di frammentazione di un comprensorio forestale. Tecniche di monitoraggio degli ecosistemi forestali in relazione allo spazio e al tempo. I descrittori dello stato degli ecosistemi forestali; indicatori e indici ambientali. Analisi dello stato di un comprensorio forestale e delle naturali tendenze dinamiche. L’approccio dendroecologico: i principi della dendrocronologia. Campionamento e analisi di laboratorio. Analisi demografica e dinamismo degli ecosistemi forestali: meccanismi di rinnovazione, distribuzione delle età, processi competitivi e successioni. Lo studio dei disturbi negli ecosistemi forestali: la ricostruzione del regime degli incendi e delle infestazioni. La dendroclimatologia: effetti delle variazioni climatiche di media e bassa frequenza e di alta frequenza (funzioni di risposta) sulla crescita degli alberi; gli intervalli caratteristici. Le ricostruzioni climatiche. Biogeografia, bioclimatologia e macroecologia. Lo studio degli isotopi nella dendroecologia.
    Il concetto di uso sostenibile delle risorse naturali: inquadramento del problema. Pianificazione dell’uso delle risorse forestali in base ai principi della conservazione della natura e della criticità autorganizzata. Forest Europe - ex Conferenze Ministeriali per la Protezione delle Foreste in Europa (MCPFE). Indicatori di gestione forestale sostenibile in Italia. Principi di auxologia e auxonomia forestale. Compiti dell’assestamento forestale. Modalità di compartimentazione della foresta. Il rilievo tassatorio. Il concetto di bosco normale in assestamento. Metodi di assestamento e di calcolo della ripresa. Schemi di assestamento forestale. Infrastrutture e gestione sostenibile delle risorse forestali. I sistemi informativi territoriali nella pianificazione forestale. Pianificazione forestale e incendi boschivi. Pianificazione e restauro forestale.
    Processi di certificazione ambientale. Il reporting ambientale. I progetti LIFE: illustrazione di casi di studio. La pianificazione nelle aree protette.
    Testi consigliati
    Appunti, dispense dalle lezioni, articoli scientifici e rapporti tecnici.
    CANTIANI M., 1980. Appunti di assestamento forestale. Università di Firenze, Firenze.
    Forest Europe - ex Conferenze Ministeriali per la Protezione delle Foreste in Europa (MCPFE) http://www.foresteurope.org/
    Rapporto stato foreste FAO http://www.fao.org/forestry/sofo/en/
    Rete Natura 2000 e valutazione di incidenza
    http://www.minambiente.it/home_it/menu.html?mp=/menu/menu_attivita/&m=Rete_Natura_2000.html
    Life+
    http://www.minambiente.it/home_it/menu.html?mp=/menu/menu_attivita/&m=LIFE_.html&lang=it
    Gestione aree protette
    http://www.minambiente.it/home_it/menu.html?mp=/menu/menu_attivita/&m=argomenti.html|Aree_naturali_pro
    Propedeuticità
    Frequenza
    facoltativa
    Metodologia didattica
    Ore Lezioni: 64
    Valutazione del profitto
    Prova orale
    esercitazioni
    Descrizione dei metodi di accertamento
    Nella valutazione della prova orale per l’attribuzione del voto finale si valuterà il livello di conoscenza dei contenuti del corso con riferimento anche alla padronanza di espressione. In particolare, verrà verificata l'acquisizione da parte dello studente delle capacità di applicare in casi concreti - derivati ad esempio dalle esercitazioni di campo - i concetti teorici con particolare riferimento alla analisi e sintesi, compresi i collegamenti interdisciplinari.
    Luogo lezioni
    Via S C de Lellis Blocco aule didattica da definire
    Orari delle lezioni
    Orari di ricevimento
    Gianluca PIOVESAN:
    AVVISO PER GLI STUDENTI DEL II ANNO DI SFN (II SEMESTRE AA 2017/2018) Le lezioni del Corso di Ecologia forestale e Selvicoltura in programma per la prima settimana (26-28 febbraio 2018) non si terranno poichè il docente è occupato in un convegno fuori sede. AVVISO PER GLI STUDENTI DEL II ANNO DI SM (II SEMESTRE AA 2017/2018) - SEDE DI RIETI Le lezioni del Corso di Ecologia forestale, Dendrometria e Selvicoltura in programma per la prima settimana (26-28 febbraio 2018) non si terranno poichè il docente è occupato in un convegno fuori sede. Ricevimento STUDENTI SEDE DI VITERBO Martedì 15:00-18:00 Giovedì 10:15-12:00 SEDE DI CITTADUCALE lunedì 9.30-12.00
    Prossime date di Esame
      Copyright Università degli studi della Tuscia - Viterbo