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Curriculum

 Laureata in Archeologia e Topografia Medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia - Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (1974), ricercatore dal 1980 presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, è stata Docente Supplente dell’insegnamento di Archeologia medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Siena (sede di Arezzo) dall’anno accademico 1994-95. Nel ruolo di Professore Associato (settore scientifico disciplinare L-ANT/ 08), dal novembre 2000, ha insegnato Topografia medievale presso la Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Roma “ La Sapienza”.Dal 2004 si è trasferita presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università della Tuscia (Viterbo) come docente di Archeologia e Topografia medievale. Dal 2004 al 2010 è stata coordinatore del Curriculum Archeologia e antichità post-classiche del Dottorato di Ricerca in Archeologia presso l'Università di Roma-La Sapienza.Negli anni accademici 2007-2010 è stata Direttore dei master in I e II livello in "Strumenti e tecnologie avanzate per la conoscenza e la valorizzazione del Patrimonio culturale dell'Italia centro-meridionale e dell'area mediterranea" (TECAM) per conto dell'Università della Tuscia. Dal 2008 al 2011 è stata Coordinatore della Laurea Triennale in Beni Culturali e dal 2012 è Presidente del Comitato scientifico del Sistema Museale di Ateneo.

 L'attività di di ricerca, svolta nel corso degli anni fino ad oggi, è stata spesso caratterizzata da uno stretto rapporto con l'attività didattica; ha infatti svolto attività didattica in maniera ininterrotta dal 1976 ad oggi. temi di ricerca privilegiati si sono incentrati sull’analisi archeologica delle strutture medievali sopravissute nei centri urbani, con particolare riferimento alle fortificazioni e alle case medievali esistenti. Un aggiornato impegno metodologico ha portato alla realizzazione di alcuni Convegni scientifici specificatamente dedicati allo studio dell’edilizia comune medievale, promossi in campo nazionale in collaborazione con la facoltà di Architettura (La città e le case, Città della Pieve 1990, 1992 e 1996, Viterbo-Vetralla 2004, Orte 2013). Negli stessi anni ha anche organizzato una serie di incontri annuali o biennali dedicati allo studio, all’informazione ed al confronto tra studiosi sui manufatti ceramici di Roma e del Lazio; un’esigenza nata dall’incremento che, proprio negli anni ’90, ha avuto la ricerca archeologica a seguito dei grandi scavi urbani intrapresi a Roma (Atti dei Convegni di Studi, Roma 1993, 1994, 1996, Chieti 2001, Segni 2004)
 A partire dal 1992, e in concomitanza con la costituzione del Museo della città e del territorio di Vetralla, ha svolto ricerche in molte città e centri minori dell’AltoLazio ( cfr. Archeologia del costruito, 1997) e dal 1998 è stata avviata una intensa attività sullo studio degli abitati rupestri medievali i cui primi risultati sono confluiti in un volume (Insediamenti rupestri medievali della Tuscia, I. Le abitazioni, Roma 2003) ed in un primo Convegno Nazionale di Studi (Grottaferrata, 27-29 ottobre 2005) i cui Atti CISAM (Incontri di Studio,5)Spoleto 2008. Un secondo Convegno Nazionale è stato organizzato a Vasanello, 24-25 ottobre 2009, Atti in De Minicis ( a cura di) , Roma 2011.
 Oltre ad una serie di indagini archeologiche effettuate in Sabina insieme con l’Ecole Francaise de Rome (1990, 1991, 1992, 1993, 1995), dal 1994 al 2000 ha regolarmente partecipato alle campagne di scavi nel sito di Leopoli-Cencelle (progetto diretto da Letizia Pani Ermini) e nella provincia di Arezzo (direzione degli scavi a S. Michele al Bagnoro e a Badia di S. Trinita a Talla, coodirezione dello scavo sul colle del Pionta in Arezzo). Dal 2004 al 2014 ha diretto (insieme a Carlo Pavolini) l'indagine archeologica sul sito di Ferento (Viterbo). I risultati degli scavi e delle primericerche, dove si è dato largo spazio al rapporto con le nuove tecnologie d'indagine ( elaborazione GISdi scavo, indagini georadar, analisi dei resti ossei umni e animali, dei resti botanici, ecc.) sono attualmente in corso di stampa.
Ha al suo attivo un centinaio di pubblicazioni.
 
.Pubblicazioni degli ultimi cinque anni (2010-2014)

 

E. De Minicis (a cura di), D.De Bernardis, , T.Patilli, D.Peloso, F.Scaia, A.Spina, Ferento nel medioevo. Prime acquisizioni dai nuovi settori di scavo, in Atti del Convegno “Incontri di Archeologia nella Tuscia”, Viterbo 2 marzo 2007 (Daidalos, 10), Viterbo 2010, pp.241-305
 
E. De Minicis, F. Zagari, Indagini di scavo all’Abbazia di S.Nilo a Grottaferrata: primi risultati, in “Lazio e Sabina”, Atti del Convegno. Sesto Incontro di Studi sul Lazio e la Sabina, Roma 4-6 marzo 2009, Roma 2010, pp.307-312
 
G.Annoscia, E.De Minicis, M. Taviani, Case, strade e pozzi nrl Trastevere medievale, in Atti del Convegno di Studi "Trastevere. Un'analisi di lungo periodo", a cura di L.Ermini Pani, C.Travaglini, Miscellanea della Società Romana di Storia Patria, LV, Roma 2010, pp. 183-232
 
E.De Minicis, L'organizzazione dello spazio nella mappatura dell'abitato. Osservazioni su alcuni siti rupestri incastellati del Lazio, in Atti del II Convegno Nazionale di Studi "Insediamenti rupestri di età medievale: L'organizzazione dello spazio nella mappatura dell'abitato . Italia centrale e meridionale", a cura di E. De Minicis, Roma 2011, pp.17-23
 
E.De Minicis, Aree rupestri del lazio: una realtà insediativa poco conosciuta, in "Le aree rupestri dell'Italia centro-meridionale nell'ambito delle civiltà italiche: conoscenza, salvaguardia, tutela", Atti del IV Convegno Internazionale sulla Civiltà rupestre, Spoleto 2011, pp. 11-26
 
M.C. Moscatelli, E.De Minicis, S,Grego, La percezione del suolo come espressione del patrimonio sociale e culturale, in Atti del Workshop " La percezione del suolo", a cura di C.Dazzi, Palermo 2011, pp. 192-196,
 
E. De Minicis, Sfruttamento del suolo e attività produttive: gli indicatori archeologici per l'età medievale, In Atti delConvegno "Risorse naturali e attività produttive: ferento a confronto con altre realtà, a cura di E. De Minicis, C.Pavolini (Daidalos, 12), Viterbo 2011, pp. 87-98
 
E.De Minicis, Archeologia delle strade tra città e territorio. Considerazioni metodologiche e osservazioni introduttive, in Atti del Convegno "Archeologia delle strade. la viabilità in età medievale: metodologie ed esempidi studio a confronto" a cura di E. De Minicis, Roma 2012, pp. 5-14
 
E.De Minicis, Settore II. Lo scavo archeologico, pp. 143-156; La casa plurifamiliare, il complesso signorile, le case con bottega, pp. 2010-2012; l'analisi delle tecniche murarie. Settori I e II, pp. 232-242, in F.Stasolla, Leopoli-Cencelle: il quartiere sud-orientale. Archeologia e storia di una città medievale, Spoleto 2012.
 
C.Corsi, E. De Minicis, In viaggio verso sud. la via Francigena da Acquapendente a Roma (Daidalos, 14), Viterbo 2012
 
E.De Minicis, Riflessioni sull'uso dei Catasti storici per la conoscenza di un territorio in età medievale (tra topografia medievale e archeologia dei paesaggi), in "I Catasti e la storia dei luoghi",a cura di M.Cadinu, "Storia dell'Urbanistica", IV (2012), Roma 2013, pp. 67-76
 
E.De Minicis, Antiche cavità riutilizzate nel Medioevo. Cenni introduttivi, in "L'Etruria meridionale rupestre", Atti del Convegno, Roma 2014, pp. 465-469.
 
C.Pavolini, A.Villari, E.De Minicis, F.Scaia, ferento: nuovi dati dallo scavo dei saggi III e V, in "Etruria in Progress. la ricerca archeologica in Etruria meridionale", a cura di L.Mercuri, R.Zaccagnini, Roma 2014,pp. 187-200
 
E.De Minicis, N.Giannini, Le "vicinanze" di Massafra, in Case e torri medievali , IV, a cura di E.De Minicis, Roma 2014, pp. 171-190

 

 
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